lunedì 21 giugno 2010

Gira girasole

Un giorno di primavera Pippetto e la sua Pimpia spargevano il becchime per le tortorelle che appena li videro, con un frullio d'ali, volarono gioiose verso di loro. Tanti semi neri striati di bianco erano il cibo di cui le tortore erano tanto ghiotte. Pippetto si accorse che in mezzo a quei semi ce n'erano due che piangevano, li raccolse e chiese loro quale fosse il motivo di quel pianto. Il semino più coraggioso spiegò che lui e il suo amico avevano il desiderio di trasformarsi in un fiore e divenire alti alti per essere vicini al sole.

Pippetto allora ebbe un'idea, chiamo Maso e insieme diedero dimora ai semini disperati in due vasi colmi di morbida terra. I giorni e le notti trascorsero portando sole, aria tiepida e gocce di pioggia che fecero germogliare i semi. I germoglio si trasformarono presto in lunghi steli ricoperti di foglie ed in cima ad incoronarli apparvero due grandi boccioli verdi.


Tre Pimpie incoronarono le infiorescenze che stavano per schiudersi in un'esplosione di giallo e arancione


Due immense corolle di petali gialli fecero un girotondo intorno al capolino di tantissimi fiori e fu una gran festa.

Pimpia spiego che quei due semini erano diventati dei magnifici girasoli.

Tanti piccoli fiori facevano un girotondo formando una spirale che dal verde passava al giallo tenue e dal caldo arancione passava al giallo che era quello del sole, quei piccoli fiori si sarebbero presto trasformati in tanti piccoli semi neri striati di bianco quel cibo dolce e nutriente che era la gioia delle tortorelle.

Pippetto allungò la mano verso il girasole che molti giorni prima era un semino disperato e gli disse: "Ora sei alto, alto più di me e puoi salutare il sole". Il girasole chinò il capo e lasciò cadere una polverina dorata sulla mano di quel bimbo che lo aveva aiutato a realizzare il suo sogno.

lunedì 14 giugno 2010

La festa delle promozioni

Una domenica di giugno, la Pimpia volò dentro alla tasca di Pippetto e si addormentò, venne svegliata da voci gioiose di bimbi e stiracchiandosi fece capolino dalla tasca.
Spalancò gli occhi e vide che si trovava in un parco incoronato dalle montagne, dove le betulle canterine avevano trasformato le loro foglie in tanti campanelli d'argento che sospinti dal vento emettevano un suono allegro. Sul prato oltre ai fiori c'erano tanti palloni colorati e biciclette; un coro di bambini cantava una canzone dedicata alla mamma.
Appeso tra due alberi c'era un cartello, che le maestre avevano dipinto per i loro alunni e che diceva: "CONGRATULAZIONI A TUTTI I DIPLOMATI". La Pimpia capì che era capitata alla festa delle promozioni dei suoi due amici.
Una maestra con i codini radunò tutti gli scolaretti che correvano ovunque ed aiutata da tre elegantissime Pimpie di pavone distribuì i diplomi.
Pippetto ricevette il diploma per frequentare la scuola elementare mentre il Piccolo Maso ricevette il “diplomolo” per continuare a frequentare l’asilo nella sezione dei Medi.
La festa durò ancora fino a tardo pomeriggio e quella notte per ogni bambino ci fu a un sogno speciale che lo attendeva nel proprio lettino.

martedì 8 giugno 2010

Le Pimpie dei desideri


Pippetto si accorse che nel prato c'erano altre Pimpie posate tra i fili d'erba ne raccolse due e le regalò a Maso e a Bella. Erano delle Pimpie magiche che potevano realizzare i desideri di chi le teneva in mano.
Pippetto espresse il desiderio che il sole splendesse per tutta l'estate per poter giocare all'aperto.
Maso desiderò che sul prato spuntassero tanti fiori colorati e profumati da regalare alla mamma.
Bella chiese alla sua Pimpia che sul volto dei due bambini ci fosse sempre il sorriso, che nel loro animo ci fosse sempre l'entusiasmo e che la curiosità di conoscere ed imparare rimanesse per sempre con loro.

giovedì 3 giugno 2010

La storia incomicio così....


Da un nido tortorelle cadde una piuma, un bimbo la raccolse ed esclamò: "Una Pimpia!!" e la storia incominciò.............