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lunedì 27 settembre 2010

Il ritratto

Alle soglie di un paese incantato c'è una casa gialla con i davanzali fioriti.
Sulla porta di casa di Alessandra Placucci
Olio su tela, 35 x 25

Nel giardino molti bimbi giocano chi sul cavallo a dondolo, chi scende dallo scivolo dell'arcobaleno, chi fa valare i palloncini e chi gioca con le bambole e gli orsacchiotti.
In quella casa abita una Fata di nome Alessandra che ha trasformato la sua bacchetta magica in un pennello magico che tramuta i sogni in realtà. Un giorno  zia  Gabri capitò a casa sua e le chiese di esaudire un suo desiderio: il ritratto di Fili e di Tommi i suoi adorati nipotini. La Fata Alessandra non perse tempo, prese il suo pennello magico, gli azzuri più belli che aveva e dipinse su di un medaglione  il ritratto dei due bambini ma tutto questo non le bastò e così realizzo anche una collana di pietre preziose e vi appese il medaglione.


 
"Bambinosa" ideata e realizzata da Alessandra Placucci


Zia Gabri era tanto felice ed i suoi occhi brillavano di Felicità perchè con quella collano avrebbe avuto sempre Fili e Tommi posati sul cuore.

Se volete visitare la casa della Fata Alessandra Vi indico la strada:
il suo blog  Dal cielo in su


domenica 26 settembre 2010

Ma Pinocchio

  Piocchio attento!!! Non toccare la Torre di Pisa potrebbe cadere.

 
 Ecco hai combinato un grosso guaio, vedi cosa succede a non obbedire.


Chi è disobbediente si merita un castigo ed ecco che sei diventato un asinello dalle lunghe orecchie


Con l'aiuto della Fata Turchina la mervigliosa Torre di Pisa è tornata al suo posto....... meno male!


Pinocchio, Pinocchio io mi merito un bacino ma tu rimmarrai ancora per molto un asinello fino a che imparerai a comportarti bene e ad ascoltare i consigli del Grillo parlante.

mercoledì 14 luglio 2010

Coccinella vola

Dalla mia mano le farfalle spiccano il volo;
sul mio dito una coccinella incuriosita le guarda danzare.

La coccinella apre le sue piccole ali  e sospirando dice:
 ”Oh come vorrei solo per una volta essere una farfalla,
con delle immense ali variopinte!”

Sul mio dito la coccinella  si addormenta e sogna,
sogna di avere le ali grandi e colorate.

Con la mia mano raccolgo un mazzetto di allegre piume.

 Nella mia mano, con due grandi ali di piume, il sogno diventa realtà
e la coccinella sul nel cielo alto vola per la felicità.

lunedì 21 giugno 2010

Gira girasole

Un giorno di primavera Pippetto e la sua Pimpia spargevano il becchime per le tortorelle che appena li videro, con un frullio d'ali, volarono gioiose verso di loro. Tanti semi neri striati di bianco erano il cibo di cui le tortore erano tanto ghiotte. Pippetto si accorse che in mezzo a quei semi ce n'erano due che piangevano, li raccolse e chiese loro quale fosse il motivo di quel pianto. Il semino più coraggioso spiegò che lui e il suo amico avevano il desiderio di trasformarsi in un fiore e divenire alti alti per essere vicini al sole.

Pippetto allora ebbe un'idea, chiamo Maso e insieme diedero dimora ai semini disperati in due vasi colmi di morbida terra. I giorni e le notti trascorsero portando sole, aria tiepida e gocce di pioggia che fecero germogliare i semi. I germoglio si trasformarono presto in lunghi steli ricoperti di foglie ed in cima ad incoronarli apparvero due grandi boccioli verdi.


Tre Pimpie incoronarono le infiorescenze che stavano per schiudersi in un'esplosione di giallo e arancione


Due immense corolle di petali gialli fecero un girotondo intorno al capolino di tantissimi fiori e fu una gran festa.

Pimpia spiego che quei due semini erano diventati dei magnifici girasoli.

Tanti piccoli fiori facevano un girotondo formando una spirale che dal verde passava al giallo tenue e dal caldo arancione passava al giallo che era quello del sole, quei piccoli fiori si sarebbero presto trasformati in tanti piccoli semi neri striati di bianco quel cibo dolce e nutriente che era la gioia delle tortorelle.

Pippetto allungò la mano verso il girasole che molti giorni prima era un semino disperato e gli disse: "Ora sei alto, alto più di me e puoi salutare il sole". Il girasole chinò il capo e lasciò cadere una polverina dorata sulla mano di quel bimbo che lo aveva aiutato a realizzare il suo sogno.